Corte di Cassazione

Trust, la dotazione paga imposte fisse a prescindere dalla tipologia dell’atto (Cassazione, Sentenze n. 15453, 15455 e 15456 del 7 giugno 2019)

Con le sentenze n. 15453, 15455 e 15456 del 7 giugno 2019, per il loro identico contenuto, pare essersi definitivamente consolidato in Cassazione, l’orientamento (già espresso nell’ordinanza 1131/2019) secondo il quale l’atto di dotazione di trust, in quanto non inquadrabile come manifestazione di capacità contributiva, non rileva ai fini della applicazione delle imposte di donazione, ipotecaria e catastale in misura proporzionale. Si devono applicare solo le imposte in misura fissa.

E ciò indipendentemente dalla tipologia del trust che sia, caso per caso, oggetto di dotazione: in sostanza, quando la proprietà di un bene (denaro, immobili, partecipazioni, strumenti finanziari, opere d’arte) appartiene a un trustee, questi ha un programma da eseguire con riguardo a tale proprietà e, quindi, quando la proprietà gli è trasmessa, il suo patrimonio ha un incremento solo strumentale e transitorio, perché si tratta di un incremento finalizzato all’attuazione della volontà del disponente

Ciascuna delle sentenze del 7 giugno 2019 prende in esame un diverso tipo di trust (il trust “non traslativo” perché finalizzato alla tutela dei creditori; il trust “traslativo” perché preordinato al passaggio generazionale; il trust auto-dichiarato, ove il disponente si auto-nomina quale trustee del trust) e, come detto, giunge sempre alla stessa conclusione, e cioè che l’atto di dotazione non è considerabile quale manifestazione di capacità contributiva. Più precisamente:

  • la sentenza n. 15453/2019 è stata emanata in relazione a un trust “di garanzia” istituito per la «costituzione di un vincolo su beni della massa fallimentare, finalizzato alla relativa gestione e liquidazione e, in ultimo, al soddisfacimento dei creditori della fallita». Il conferimento dei beni della massa fallimentare di una s.r.l. in un trust finalizzato alla liquidazione dei beni e al soddisfacimento dei creditori della società fallita è esente dall’imposta sulle successioni e donazioni in quanto l’acquisto del trustee ha carattere solo formale, transitorio, vincolato e strumentale;
  • la sentenza n. 15455/2019 è stata emanata in relazione a un trust «istituito a beneficio dei discendenti del soggetto disponente». Il conferimento di beni in un trust familiare sconta le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa il quanto il trasferimento al trustee è limitato nel godimento e temporaneo. Le imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale saranno dovute solo al momento del trasferimento finale ai beneficiari.
  • la sentenza n. 15456/2019 è stata emanata in relazione a un trust «autodichiarato». Il conferimento di beni in un trust parzialmente autodichiarato (uno dei tre disponenti ne è trustee) sconta le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa il quanto il trasferimento al trustee è limitato nel godimento e temporaneo. Le imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale saranno dovute solo al momento del trasferimento finale ai beneficiari.

Alla luce di queste sentenze, sembra potersi dunque affermare che la Cassazione abbia definitivamente imboccato la strada di ritenere l’atto di dotazione del trust estraneo alla tassazione con imposte in misura proporzionale.